Nello e Franca


La Gestione Ciavattini

La famiglia Ciavattini, ereditò lo stabilimento balneare da Luigi Galli che insieme alla moglie Anna Maria fondò e gestì per decenni lo stabilimento balneare “Dal Veneziano” negli anni sessanta. Nello non è, come molti credono, un civitanovese di nascita: Uomo di origini umili ma con intuizioni moderne, Nello Ciavattini è originario di Porto Recanati. Ha esercitato vari mestieri ed è giunto a gestire lo stabilimento nel1969. Ha avuto anche incarichi politici di rilievo ed è stato vice sindaco di Civitanova Marche militando nelle file del PCI. 

“Siamo partiti come bagnini, ospitando le famiglie civitanovesi e forestiere nella nostra area di spiaggia. Adesso è tutto cambiato: non è più solo questione di ombrelloni da affittare (prima si custodivano soprattutto quelli privati). Il turismo di spaggia, inventato con la secchia dove stavano a bagno le gazzose e le aranciate, ha attraversato vari stadi: prima quello del chioschetto, passo iniziale verso l’imprenditorialità; poi il bagnino prestatore d’opera è avanzato ancora adeguandosi alle richieste di un turismo che, nato di elite, era nel frattempo divenuto di massa. Questo è accaduto negli anni 60, noi non c’eravamo ancora. Abbiamo iniziato nel 1969 quando la custodia degli ombrelloni di famiglia stava tramontando e si faceva avanti l’imprenditore che lavorava in spiaggia con capitale proprio”

Quella di Franca Torresi, che sovrintendeva alla prelibata cucina del ristorante “Dal Veneziano”, è stata una vocazione tardiva. Originaria del rione Pace di Macerata, collaborava negli anni ‘70 con il marito Nello Ciavattini alla conduzione di un chiosco attrezzato sommariamente. Un giorno, un signore che di solito pranzava in un ristorante abbastanza lontano chiese a Franca se poteva mangiare lì. “Abbiamo il brodo vegetale!” - obiettò la Torresi. Per quel turista andò bene e così si dette inizio all’esperimento. Nel 1971 fu ottenuta la licenza e cominciò un lavoro più professionale che, in un ventennio, portò “Dal Veneziano” a buoni traguardi di popolarità e di qualità.

“Se ho iniziato la mia attività di cuoca - racconta Franca Torresi - lo debbo soprattutto a “Mari la coca”, al secolo Maria Tassetti, che lavorava presso l’Asilo comunale e mi ha convinto a mettermi stabilmente in cucina. Ancora ricordo la sua frase: “Per cucinare, bisogna aprire il gas e accendere un fiammifero. Si comincia così, il resto viene da sè”.