Marusia


Di padre in figlia

 

Dall'83 anni Marusia Ciavattini gestisce direttamente il bar e dall'89 lo stabilimento balneare: è dunque soprattutto lei l’erede del “Veneziano".

“Il lavoro mi piace molto soprattutto perché il contatto con la gente è stimolante. Si creano interessi diversi da quelli tradizionali, nella vita di spiaggia, ed a ciò contribuisce un po’ anche la fantasia”.

“Cerchiamo di andare incontro alle esigenze dei giovani: sono essi che manifestano il ventaglio più ampio di gusti e di interessi, ma siamo anche sensibili alle richieste delle famiglie. Vogliamo allargare la gamma dei servizi per la gente che trascorre la giornata o una parte di essa, in spiaggia. Questo è importante perché stabilisce un clima di comfort che diventa ogni anno più indispensabile”.

 “Le attrazioni e le strutture fisse servono per consentire vita di gruppo e divertimento. Così, organizziamo cacce al tesoro, bingo, altri giochi. Abbiamo anche svolto una gara intemazionale di beach-volley, valida come selezione per le due squadre che poi avrebbero dimostrato la possibilità di questo sport di essere incluso tra le discipline olimpiche.

“Oggi abbiamo organizzato sette file di ombrelloni ad una distanza di otto metri tra l’una e l’altra”.

Non si vedono più i tradizionali “mosconi”, o pattini che dir si voglia. Sono stati sostituiti dai pedalò, inoltre ci sono le canoe da mare. Poi c'è anche il mini-tennis, il ping-pong, il campo da “racchettoni”. II “dopocena” è molto animato...

“Si fa musica, si proiettano film su grande schermo, s’inventa ogni tanto qualche divertimento diverso dai precedenti. I bar non sono più soltanto luoghi di lettura e passaggio ma anche punti di ritrovo per ragazzi e ragazze. D'altra parte, alla clientela familiare,m quella che è desiderosa di sole e mare, riserviamo durante la giornata un trattamento tranquillo".